giovedì 14 giugno 2012

Sarebbe bello avere la vita facile,
 la strada spianata pronta a essere percorsa.
Ma io mi voglio complicare la vita.
Non so se è per stupidità o cosa.
Ma a me non mi riescono bene le cose facili.
Perciò devo complicare, rendere tutto più difficile.

Le cose semplici sono vuote, senza sapore.
Le cose problematiche ti lasciano un amaro retrogusto.
Le cose facili sono noisose e ti rendono apatico.
Le cose complesse ti danno carica, ti rendono più dinamico.
E' tanto facile scendere sempre più giù,
ma a me piacciono le sfide e voglio arrivare in alto,
per quanto possa essere ripida una salita
la sensazione che hai quando la superi
non può essere eguagliata da nulla.

A me non piace vincere facile,
voglio il brivido della sfida.
Non ci vuole niente a  scendere,
è difficile avere la forza di puntare in alto.
Sarebbe meglio avere una vita così facile da essere noiosa,
o sudare per ottenere ciò che vuoi ed avere la soddisfazione di averla ottenuta?

Non mi accontanto di niente,
arrivo a un traguardo e sto già pensando al prossimo,
perchè devo vivere il presente se non mi piace?
Il presente è una realtà, ma la speranza è nel futuro.

Forse è da masochisti pensarla così,
ma non voglio una vita statica,
non voglio neanche una morte statica,
forse è per questo che mi ammazzo poco alla volta ogni giorno,
un pò mangiando un pò digiunando,
così mi complico anche la morte.

mercoledì 13 giugno 2012

Mi sento una sconosciuta a casa mia, anzi mi sento un fantasma. Sto sempre aiutando in casa, sto sempre facendo del mio meglio, e loro non mi considerano. Al massimo fanno a turno per insultarmi o per trovare qualche nuovo difetto, mia sorella ha inventato un gioco che piace molto anche ai miei genitori: elenca 5 cose che non vanno in Ele oggi! E' deprimente arrivare a casa dopo una giornata di scuola e sentire come prima cosa insulti sul perchè ieri non ho studiato come avrei dovuto o sul perchè non sto aiutando a casa abbastanza. Vivere con una famiglia del genere è più simile alla vita in caserma, non per niente sono l'unica che a 16 anni deve tornare a casa alle 20 di sera, non so se lo fanno perchè sono protettivi o semplicemente perchè vogliono che sia costantemente umiliata..
Vorrei che ci fossero kilometri di distanza tra me e la mia famiglia.
Vorrei che per una volta mia madre non chiedesse alle commesse un paio di jeans che nascondano il mio "sedere grande".
Vorrei che per una volta mi chiedessero come è andata la giornata.

Vi stringo,
Ele

martedì 12 giugno 2012

Buone vacanze!

Finalmente dopo nove mesi di triste agonia ora la scuola è finita!
Abbiamo tre mesi per riprenderci, non so voi ma per me quest'anno è stato un vero incubo. Tra qualche giorno (non so precisamente quando) appendono i quadri, e finalmente saprò la mia sorte, siccome ho recuperato tutto tranne matematica non so se sono rimandata o promossa a giugno.
Spero con tutta me stessa di passare l'estate a non fare niente piuttosto che studiare matematica, ormai il mio cevello si rifiuta di capirci qualcosa..
Peso 45.3, la bilancia per ora non ha intenzione di variare molto, ma almeno sto cercando di regolarmi durante i pasti! Non vedo l'ora di partire per le vacanze, sono emozionatissima di andare in Inghilterra, purtroppo quest'anno non ce l'ho fatta per andare in Germania ma conto di andarci il prossimo per un paio di settimane!
In questi giorni mi sono annoiata a morte, senza la scuola mi ritrovo senza fare niente, devo riiniziare con qualche hobby ma non so ancora su cosa puntare..
Insomma per ora sono in un momento di stallo, vi farò avere notizie il prima possibile!
Vi stringo,
Ele

sabato 2 giugno 2012

Sembra quasi impossibile che sia già quasi estate, il tempo scorre molto molto velocemente.
Le cose in un anno cambiano, cambio io, cambiano gli altri.
Cosa è cambiato dall'anno scorso? Io sono di nuovo sola. La mia famiglia mi tratta come una sconosciuta. Le mie amiche hanno di meglio di fare. E io ho questa idea pazza di dimagrire, sembra così impossibile. Mi domando come sarà tra un anno, cos'altro cambierà ancora, magari avrò la mia borsa di studio, una media tra l'otto e il nove, un fisico perfetto; oppure può anche non cambiare assolutamente niente, in fondo io non ne voglio sapere di impegnarmi come si deve. Quest'estate vado a Londra per un mese, chissà dove sarò l'anno prossimo. Non so se l'incertezza renda la vita più intrigante o più spaventosa. Ma intanto sono qui il 1° di giugno, da sola, a studiare, con i miei 45.8 kg.
Spero di continuare a reggere e raggiungere il mio obbiettivo per Londra, non voglio essere una "big girl" anche li.

***Ho notato che alcune di voi hanno reso i propri blog privati, volevo chiedere l'invito anche se non commento tanto è sempre un piacere leggervi Marceline, Chelsea S.

Vi stringo,
Ele

martedì 29 maggio 2012

Odio l'estate.
Odio andare al mare.
Odio il sole.
Odio il caldo.
Perchè devo andare in spiaggia se tanto non mi abbronzo e la mia pelle si irrita per l'acqua del mare e le alghe?! Perchè devo sopportare il sole che mi fa uscire chiazze rosse dappertutto?!
Odio l'estate, mi sento più grassa, più brutta. Le mie compagne dicono che sono strana, che tutti adorano l'estate, il sole e la spiaggia. Io non voglio rovinare la festa a nessuno, perciò mi infilo i pantaloncini, una maglietta, prendo la borsa da mare, e via in spiaggia con le amiche! Altrimenti sto da sola in casa, a non fare niente, con la certezza che per loro io sono quella noiosa, quella guastafeste.
Oggi sono 45.3. Il peso scende così lentamente che se mangio una briciola in più inizia a lievitare, periò devo presterci molta attenione. La scuola sta per finire, e ho una settimana per convincere i miei professori che sono migliorata e che non vale la pena bocciarmi.



Vi stringo,
Ele


giovedì 24 maggio 2012

45.6 kg
Sto scendendo, mi sto impegnando molto per scendere.
Cerco di fare la brava e di non sbagliare.
Ce la sto mettendo tutta, anche se è spesso dura.
Sto cercando di tornare ai ritmi di prima, anche se è difficile.
Voglio tornare ad odiare il cibo.
Ho deciso che per ora penso ad arrivare ai 43 kg, poi quando e se li raggiungerò deciderò cosa voglio fare della mia vita.

Vi stringo,
Ele

domenica 20 maggio 2012

Piano piano, a piccoli passi, io sto tornando.
Torna la ginnastica all'uno di notte, fatta in gran silenzio, al buio, senza svegliare nessuno.
Tornano i miei tre piccoli pasti al giorno, riesco a controllarmi.
Mi sono messa gli orari per mangiare, non mi azzardo ancora a contare le calorie, ma almeno un minimo di controllo me lo sto riprendendo. Cerco di non esagerare, mangio semi normalmente, ma di notte mi ammazzo di ginnastica, anche se non dormo mai meno di sette ore. Sto attenta al mio metabolismo, cerco di mantenermi sempre attiva quando posso. Riordino casa, pulisco, porto fuori la spazzatura, faccio semrpe le scale e non uso l'ascensore!
Piano piano, a piccoli passi, sto tornando quella di prima.
Piano piano, a piccoli passi, mi riprenderò me stessa.
Oggi sono 46.7 kg, troppo, ma sono sicura di farcela fino al mio obbiettivo.
A proposito del mio obbiettivo, non ne sono più sicura, 43 kg mi sembra un pò troppo...banale, troppo facile, mi sembra solo il premio di consolazione. Non sono neanche sicura che raggiunti quelli sarò felice, sarò contenta e fiera di me stessa, non so se mi sentire abbastanza bene da dire "ok, adesso mi posso fermare". Non sono sicura che raggiunto quell'obbiettivo mi fermerò, ci devo ancora pensare, anche se avevo già da un po la mezza idea di arrivvare a 41 kg..
Forse l'unico numero che mi potrebbe rendere felice sarebbe uno 0.
Leggera come una piuma.
Così leggera da non lasciare orme sulla sabbia.
Così leggera da dover stare attenta che il vento non mi porti via.

Vi stringo,
Ele